Ieri al Gesuitico incontro dal tema:”Non facciamoci influenzare dall’Influenza”

Allerta si o allerta no? È il tema del momento, riempie le pagine dei giornali ed accende il dibattito. Ma in questo momento è anche paura, talvolta terrore: Influenza A. Con l’intento di chiarire e magari rassicurare la cittadinanza su questo argomento delicato, nella serata di ieri, il Palazzo Ex-Gesuitico di Orta Nova ha ospitato il Dott. Francesco Carella, Direttore Unità di Crisi e Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Foggia, accompagnato dall’assessore alla cultura e alla pubblica istruzione Leonardo D’Agostino e dall’assessore alla sanità Gerardo Russo. Se la prevenzione è il primo gradino per combattere l’Influenza A, informare sui rischi e sapere quali comportamenti seguire equivale a vaccinarsi contro gli errati comportamenti e per questo si è organizzato un convegno intitolato “Non facciamoci influenzare dall’influenza”. L’informazione, da quanto è emerso, ha causato uno stato d’allerta eccessivo anche per le questioni che ci riguardano direttamente come paese. Gli assessori, infatti, aprendo il convegno, hanno puntualizzato la situazione che riguarda il caso di meningite del bambino frequentante la Scuola Elementare Zingarelli di cui erroneamente si è annunciata la morte. La parola, in seguito, è passata al relatore che ha mostrato delle schermate multimediali finalizzate a spiegare la situazione della nostra provincia anche e soprattutto fornendo dei dati: su 50.000 casi di influenza accertati sono solo due i decessi, per altro di casi già in situazioni di salute precaria. Questo ci fa capire che questa “benedetta” influenza non merita cosi tanto clamore. Eppure se ne parla e se ne continuerà a parlare, prima di tutto perché la questione interessa tutto il globo e anche perché il virus ha la caratteristica di diffondersi molto velocemente e di interessare maggiormente i giovani. Dunque, già da Aprile, è stato necessario attuare un Piano Pandemico Internazionale che lo stesso dottore ha spiegato nei minimi dettagli. L’allarmismo iniziale ha richiesto numerose pratiche di tampone faringeo che, come spiega il dottore, “ora come ora si effettua solo per pazienti che hanno malattie come encefalite o polmonite o su un campione prelevato da luoghi sospettati di essere infetti (scuole, aziende ecc.). Si fa questo per indagare su eventuali mutazioni della malattie come già si è verificato in Norvegia“.Il Piano Pandemico Internazionale comprende delle misure per ridurre la diffusione della malattia e che sono: Isolamento dei malati, sensibilizzazione alle precauzioni personali, aumento delle distanze sociali e vaccini. Per quanto riguarda l’isolamento dei malati si è detto che è necessario che chiunque contragga una forma di influenza rimanga minimo 7 giorni a casa poiché anche se si guarisse prima la fase contaminante di questa malattia durerebbe lo stesso una settimana. Poi ci sono le precauzioni personali che tutti noi dovremmo attuare, ascoltando anche il buon Topo Gigio che da giorni ci bombarda con spot televisivi (non serve ripetere dunque). L’aumento delle distanze sociali, invece, è stato tema di dibattito anche tra i politici che ci governano, in quanto si pensava all’eventualità di chiudere le scuole. “E’ inutile chiudere le scuole quando altri locali pubblici continuano ad essere aperti, -ha affermato il professore -si dovrebbe fermare un paese intero. Per ora dobbiamo puntare tutto sui nostri ospedali che per isolare e trattare al meglio casi di contagiati hanno ridotto i numeri di Day hospital e ridimensionato dei reparti; Un consiglio? Non corriamo subito verso gli ospedali, bastano i medici di famiglia”. La parte finale del convegno ha affrontato l’argomento del vaccino. Ci sono parecchie ombre riguardo questo argomento dopo le recenti e sconcertanti notizie provenienti dalla Francia: pare infatti che un terzo del personale ospedaliero francese rifiuti di vaccinarsi, nel timore di effetti collaterali ancora più devastanti dell´influenza stessa. Vice ministro della Salute insegna. L’ospite della serata ha, però, rassicurato tutti dicendo che il vaccino non è pericoloso in quanto è stato abbondantemente sperimentato da circa 3 anni, quando già si sapeva che sarebbe esplosa questa influenza e che non presenta alcuna sostanza dannosa. L’assemblea si è dunque sciolta con la convinzione che il vaccino sia cosa buona e giusta. Dunque tutti dal proprio medico a prenotare la vaccinazione.

di Francesco Gasbarro

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3 Responses to “Ieri al Gesuitico incontro dal tema:”Non facciamoci influenzare dall’Influenza””


  1. 1 beta 24 novembre 2009 alle 17:59

    scusate , visto e considerato che l’intento di questo incontro era quello di chiarire o magari rassicurare la cittadinanza su questa influenza, è stata fatta informazione e divulgazione dell’evento?
    faccio questa domanda, perchè non ero a conoscienza, peccato mi sarebbe piaciuto ascoltare.

  2. 2 Luca 25 novembre 2009 alle 02:31

    non è vero che il vaccino è stato sperimentato da tre anni per il semplice motivo che, come tutte le influenze, ogni anno ce n’è una diversa e a maggior ragione questa non poteva essere prevista considerando che è un’influenza del tutto nuova.. guardate questo video http://www.youtube.com/watch?v=wFwlkQdWvGU&feature=player_embedded#

  3. 3 italia 25 novembre 2009 alle 09:51

    questo è un’altro caso di trasformismo, questa porca suina che in realtà è una cornuta bufala.


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