L’Orta Nova che Vorrei: “Game Over per il sindaco Rizzi di Zapponeta, scelte politiche sbagliate all’origine della crisi”

Domenico Rizzi è stato sfiduciato dai suoi consiglieri e da alcuni assessori assieme al vicesindaco di Zapponeta. Noi dell’Orta Nova che vorrei non gioiamo delle disfatte altrui, ma non possiamo esimerci dal comunicare le nostre riflessioni politiche, in quanto siamo vittime della tracotanza e della smisuratezza di potere dell’ex sindaco di Zapponeta. Nel periodo che ci ha visti impegnati alla costruzione della coalizione politica per le amministrative 2011, in quanto membri del circolo “E. Berlinguer” di SeL, abbiamo denunciato accordi politici che ‘puzzavano’ di compromesso al ribasso, di puro calcolo statistico, di riduzione della politica ad ‘algebretta’ e mercanteggiamento di voti tra forze politiche anni luce distanti tra loro. Zapponeta e Orta Nova erano accomunati da questa orrenda filosofia, che domina la politica: pensare di vincere a tutti costi, rinunciando a quelle prerogative di liberazione e emancipazione politico-sociale che sono la linfa vitale per chi vuole concretamente cambiare in meglio la realtà. A Zapponeta dopo 14 mesi di agonia, di accanimento terapeutico si è deciso di staccare la spina ad un’esperienza nata male, vissuta malissimo e finita peggio. Orta Nova e Zapponeta sono espressione di una precisa volontà politica e logica di spartizione del potere nel territorio, incurante della base, della democrazia, e noi che ci siamo rifiutati di accettare accordi politici con forze politiche vicine al PDL ed espressione di una classe politica responsabile di malgoverni, siamo stati fatti fuori. Ad Orta Nova, la stessa mercificazione politica, comporta una situazione di stasi amministrativa, di accordi compromissori, come quello inerente la carica di vicesindaco da concedere a Dino Russo, all’UDC di Cera e Cuffaro, poi disattesa; una logica che continua e cerca di accontentare chi ha un peso politico in consiglio comunale, pur di non cadere e di continuare ad amministrare. I ‘capi’ dell’attuale maggioranza si sono chiusi nel bunker del palazzo di città, non ricevono i cittadini e non rispondono alle richieste di incontri e dialogo con l’istituzione (vedi la nostra volontà di incontrare l’assessore all’ambiente Attini). Mentre alcuni membri dell’amministrazione comunale sembrano totalmente asserviti alla loro spregiudicatezza, altri fanno valere fino in fondo il peso dei loro voti ricattando ogni giorno; celeberrimo è il caso di destinare circa 3mila € ad una sola famiglia indigente probabilmente imparentata ad un consigliere comunale. Non possiamo esimerci dal denunciare questa situazione che grava sul nostro paese, tuttavia, in quanto abbiamo al cuore lo sviluppo della nostra cittadina, non smetteremo di dimostrarci disponibili a dialogare e collaborare su questioni dove è possibile raggiungere accordi per la città, mantenendo la nostra autonomia e libertà di pensiero. Tutto ciò sembra impossibile, in quanto l’attuale amministrazione sembra muoversi con la stessa filosofia della precedente (e così andando a ritroso): se non la pensi come me, ossia se non mi hai votato, sei un nemico, da tenere lontano e, quando dai molto fastidio, da abbattere. Con pazienza e umiltà rivoluzionaria, cercheremo di cambiare questa impostazione e lotteremo sempre per un’Orta Nova migliore.

Comunicato de L’Orta Nova che Vorrei

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28 Responses to “L’Orta Nova che Vorrei: “Game Over per il sindaco Rizzi di Zapponeta, scelte politiche sbagliate all’origine della crisi””


  1. 1 antoniogeomstaffiero 27 luglio 2012 alle 11:54

    Nel confronto con il sottoscritto il linguaggio è stato scadente civilmente e politicamente da parte del circolo che si definisce di sinistra, ora però si eleva, punge e accarezza. La politica ad Orta Nova non è un’arte nobile, è comitati d’affari. Prendersela con un consigliere che avrà peronato le ragioni di una famiglia bisognosa vicina o lontana è il meno peggio che potrà capitare. Attenzione! Bisogna guardare ai fenomeni più grandi, quelli che assicurano maggiori profitti, quelli che per tanti giustificano la discesa in politica:esempio operazioni edilizie che sfruttano la rendita edilizia(e se ne vedono tanti d’interventi di questo tipo nel centro urbano già intasato).Non so se la Calvio sia capace di tenere il timone della nave in direzione d’equilibrio morale e politico; una cosa è certa che molti consiglieri sono azionisti,posseggono pacchetti di voti familiari a cui si aggiungono quelli clientelari, a cui la Calvio dovrà dare delle convenienze per essere sostenuta;per fare che? per governare la città si direbbe! Certo se fosse motivata da un sincero sentire civico e politico, se fosse animata da un vero spirito democratico, dovrebbe capire che per riuscire a fare ciò necessita allargare il dialogo e i rapporti con le forze sane di Orta Nova, organizzate in circoli personali o meno, e singoli cittadini che tengono al bene comune(senza indice di fabbricabilità). Non voglio riferire una storiella che ,negli anni in cui ero amministratore e partecipai allo studio del prg , rigurdava le zone B2 che ossessionava la mente di un parente di un importante amministratore che si definisce amico, ma che mi dice sempre quello che non dovrei dire: ossia tutto, stare zitto! come si può accettare da un giovane rampante una relazione di questo tipo? Questo è il guaio, caro Gianluca, che i giovani devono coltivare una sana ambizione politica: non chiusura, arroganza, gregarismo, ecc.La direzione politica di un gruppo deve essere collegiale per prevenire fenomeni di protagonismo amorale, che inquina la politica e l’amministrare. Un contributo sincero per il bene comune,per l’Orta Nova che vorrei,per il futuro di questa città, per i giovani che rimarrano a viverci,per il popolo ortese che non si arrende e che vuole lottare per una civile convivenza.

  2. 2 Buonpensante 27 luglio 2012 alle 16:29

    tutti i nodi verranno al pettine…

  3. 3 Buonpensante 27 luglio 2012 alle 16:52

    esimio geom., lei che ritiene di essere il custode di tutte le verità della sx, si è mai chiesto il xchè, da tempi molto remoti, chiunque abbia voluto confrontarsi con lei, è sempre diventato scurrile? sono passati molti lustri da quando lei militava nel P.C.I. e nulla è cambiato nel confronto con chi voleva dialogare con lei? ma non è il caso che si ponga una domanda? può chiedersi se sono sempre gli altri a volersi scontrare con lei, oppure è lei che ogni mattina, mentre si lava il viso riflesso nello specchio, è capace di litigare con esso? orsù, sia serio, come può dire che i ragazzi de “l’orta nova che vorrei…” usino un tono scadente civilmente e politicamente? si è chiesto se non sia lei a voler stuzzicare la suscettibilità dei giovani, stando a rompere le scatole e tirandoli in ballo ogni volta che ne ha l’occasione. lei, esimio geom., non è cambiato per niente, incoerente era e tale è rimasto, come quella volta che, prima decise di dare le dimissioni “irrevocabili” da consigliere comunale e dopo…

  4. 4 Buonpensante 27 luglio 2012 alle 17:00

    …voleva ritirarle, ma si accorse, suo malgrado, che i dirigenti del suo partito, unitamente agli amministratori del tempo, ratificarono le sue dimissioni e fecero la surroga con il compianto, lui si, compagno Filippo Di Venosa, non credendo ai loro occhi, di potersi togliere, definitivamente, di torno un rompi cog…ni come lei. sono passati più di quarant’anni e lei è sempre uguale. onore e lode alla sua costanza e coerenza.

  5. 5 Buonpensante 27 luglio 2012 alle 17:32

    lodevole il tuo intervento, specialmente il passaggio dove parli di evitare di mettere insieme dei numeri a tutti i costi, quando hai scritto prima, e letto poi tutte quelle belle parole, hai sicuramente dimenticato quello che avete combinato in campagna elettorale. fatti un esame di coscienza.

  6. 6 Mo Avast 28 luglio 2012 alle 17:35

    Geometra Antonio Staffieri è stato un piacere oltre che un onore aver lavorato e gestito un bene comune insieme a lei , conoscendovi da vicino e avendo avuto esperienza diretta nel gestire ha stretto contatto col lei il Dio Denaro condivido totalmente il suo pensiero gestionale della cosa pubblica anche se mi dichiaro politicamente liberal democratico cristiano, mettere in risalto le distorsioni gestionali di qualsiasi amministratore della cosa pubblica suscita aimè la veemenza da parte di tanti Moralizzatori della società civile Ortese . Tante volte cerco di far capire sopratutto hai giovani di qualsiasi simpatia politica che proporsi per la gestione del bene comune e cosa difficilissima perché si è obbligati a confrontarsi da una parte con la diffusione razionale delle risorse pubbliche in modo orizzontale nel sociale mentre scontrarsi dall’altra con la legge dell’io Umano che nel numero gestito da nuclei ben organizzati elettoralmente condizionano pesantemente l’amministratore di turno a proprio tornaconto, ciò succede anche nelle società finanziare a gestione azionaria pertanto diventa quasi impossibile dare a tutti le giuste risposte.

  7. 7 tonino il barbiere 28 luglio 2012 alle 20:31

    BRAVO STAFFIERO, DAL COGNOME SI CAPISCE CHE SEI LA STAFFA DEL SINDACO CALVIO,.VISTO CHE NON RIESCE LA CALVIO A DILATARE E DILANIARE L’ORTA NOVA CHE VORREI,UTILIZZA IL GREGARIO ANTONIO STAFFIERO, ” A STAFFIERO LA SCIA STARE NON è COSA TUA”!.. DICE BENE BUONPENSATE, CHE TI CONOSCE BENE, IL TUO PASSATO POLITICO è NOTO A TUTTI, SOLO BLA -BLA, E POI APPOGGI IL POTERE. CIAO STAFFIERO…..GODITI LA PENSIONE, E ABBI RISPETTO…
    -L’UTILIZZO DEL MAIUSCOLO IN INFORMATICA SERVE PER URLARE-

  8. 8 antoniogeomstaffiero 29 luglio 2012 alle 08:17

    Prendo atto che non si è in grado o non si vuole condurre un confronto politico corretto. L’amico Gianluca vedo che è ben attrezzato : ha i pappagalli e gli informatori ovvero infamatori ,affidando loro il compito di condurre il dibattito politco verso il degrado politico. Così non va da nessuna parte! Il pappagallo ripete cose che non sa; tra di voi non c’è nessuno che conosce il sottoscritto e quello che ha fatto in politica. Con la sua uscita dal Cons.Comun.(per dissensi politici su sanità,problemi della casa,prg,ecc) finì l’esperienza Berlingueriana e il pci tornò ai vecchi tromboni, tant’è che subito dopo cadde in una crisi irreversibile(cadde l’amministrazione in corso pochi mesi dopo,ecc) fino all’89; Non era il solo rinnovatore, vi era “andrea di dedda” e “Lino Gaeta”; certo siamo stati porsone politicamente diverse,ma nessuno di noi può essere accusato di malaffare o di opportunismo.Il dopo dimostra che il sottoscritto è rimasto comunista e gli altri sono approdati a una politica riformista(socialdemocratici,nemmeno socialisti). Nel 2005,dopo l’esperienza con Rif.Com., avendo abbandonato definitivanete la militanza, tentai ad Orta Nova,di rilanciare sul piano politico-culturale una sinistra unita(circolo gramsci-pertini), ma non ebbe successo. Quindi quando il pappagallo parla del sottoscritto( e non si offenda perchè chi si nasconde merita questo ed altro), attinga informazioni da persone affidabili e parli in maniera rispettosa. Al sottoscritto interessa la rinascita di una nuova sinistra,che difende la costituzione, il lavoro, l’interesse pubblico, ecc.ecc; che faccia una critica all’amministrazione Calvio da sinistra(visto che ha incassato parte di questi voti) , e non le polemiche personali che non servono a nessuno.E su questo deve rispondere, se non è complice o mandante, il “Vostro leader massimo”, visto che ormai c’è la cultura del leader!

  9. 9 L'IMPARZIALE 29 luglio 2012 alle 21:06

    QUANDO RIUSCIREMO A SCACCIARE QUESTI ROTTAMI DELLA VECCHIA POLITICA MANGIONA ORTESE ALLORA SI POTRA’ RISORGERE…..PER ORA SIAMO COSTRETTI A CALARE LA TESTA!

  10. 10 tonino il barbiere 30 luglio 2012 alle 15:46

    U’ PULP SE’ CUTT’- (IL POLPO SI è COTTO) .STAFFIERO NESSUN PAPPAGALLO A SERVIZIO DI NESSUNO, SOLO VERITA, E QUESTO VEDO CHE TI FA MALE. SE C’è UN GRUPPO POLITICO ,CHE VUOLE FAR UN MINIMO DI COSE, LASCIAGLI TEMPO E POI GIUDICHI, TU INVECE COME LA MAGGIOR PARTE DEGLI ORTESI ,CRITICHI A PRESCINDERE, E METTI LE ETICHETTE. ALLORA STAFFIERO TRA QUALCHE ANNO POTRAI GIUDICARE,ORA è PREMATURO CARO STAFFIERO.. RINGRAZIO GIANLUCA CAPORALE PER LA DISPONIBILITA E LA PAZIENZA.

  11. 11 jgòogjò 31 luglio 2012 alle 14:26

    Orta nova che vorrei, fate paura! Questa è la dialettica politica con cui vi presentate? Mi sembrate tanti frustati…..

  12. 12 antoniogeomstaffiero 31 luglio 2012 alle 20:37

    Caro caporale, giustamente ti ringrazio per il servizio offerto ai cittadini di orta nova; servizio che penso tu abbia voluto per far circolare l’informazione e la discossione democratica per la crescita civile del nostro paese. Non credo che l’abbia voluto per moltiplicare l’occasione di pettegolezzi, che già avevano tanti spazi e luoghi di coltivazione.Se continua su questa crina dovrò ripensare la mia affezionata partecipazione.Comunque di nuovo grazie.

  13. 13 luca giannini 1 agosto 2012 alle 17:04

    che tristezza , questa città, dove c’è gente che ha voglia di operare per il bene comune e viene tagliata fuori, ma andate a cercare lucciole da un’altra parte, ecco perchè gente come Moscarella ha governato tanti anni, un paese che non merita attenzione di nessun genere. Che torni pure Moscarella così ,i sorrisi, le strette di mano , gli ammiccamenti , le prese per il c…o, dai Moscarella torna ho nostalgia di te. Così tutti questi saranno felici. E COME DICE MOSCARELLA ” ORT’ U’ PAES’ DI FESS’ “

  14. 14 SEL di Capitanata 2 agosto 2012 alle 11:11

    In risposta al comunicato di “L’Orta Nova che vorrei”, diciamo subito che chi l’ha scritto dimentica/finge di dimenticare (oppure ignora) che Domenico Rizzi NON E’ MAI STATO SFIDUCIATO: non si è mai discusso di sfiducia all’interno del Consiglio Comunale di Zapponeta!
    I quattro assessori e consiglieri di maggioranza ed i quattro consiglieri di opposizione che hanno provocato la crisi si sono dimessi davanti ad un notaio, in una stanza chiusa, al riparo dal giudizio della gente, per evitare di rendere ai propri elettori (ed al popolo di Zapponeta) le opportune e necessarie motivazioni a giustificazione di quel gesto di tale gravità che ha colto tutti di sorpresa.
    Inoltre, chi ha redatto il suddetto comunicato fa riferimento ad una ipotetica “smisuratezza di potere” del Coordinatore di SEL Capitanata Domenico Rizzi, riportando (in relazione a questioni e momenti diversi) di aver denunciato, a suo tempo, “accordi politici che ‘puzzavano’ di compromesso al ribasso” e “mercanteggiamento di voti tra forze politiche anni luce distanti”. Ebbene, a noi queste denuncie non risultano affatto!
    Ma per rimanere in argomento (e senza entrare nelle vicende specifiche di Orta Nova), oltre a dire che è stato il popolo – e non i mercanteggiamenti della Politica – ad eleggere Domenico Rizzi Sindaco di Zapponeta (primo Sindaco targato SEL d’Italia), vorremmo fosse chiaro che il progetto promosso da SEL Capitanata è caratterizzato da una assoluta e gioiosa volontà di includere (piuttosto che di escludere) le anime del Centro Sinistra, e rifugge la politica (propugnata, invece, dagli ex compagni) che è interessata solo a barricarsi (spesso molto comodamente) nelle stanze/salotti del potere (o dell’anti potere).
    Non viviamo in una torre d’avorio e pensiamo che la Politica sia una cosa seria, che necessita concretezza, pragmaticità, reale capacità di governo. Crediamo che serva per cambiare le cose e per dare un’alternativa al territorio. Domenico Rizzi ci ha provato: la sua amministrazione non è stata “14 mesi di agonia, di accanimento terapeutico” oppure “un’esperienza nata male, vissuta malissimo e finita peggio” ma il tentativo, reale e condiviso, di dare una opportunità alla città di Zapponeta: ed il Coordinatore SEL e già Sindaco Rizzi ci è perfettamente riuscito se dopo poco più di un anno lascia il Comune avviato verso un auspicabile risanamento (avendolo trovato praticamente in stato di dissesto), con progetti di sviluppo approvati o in via di definizione, con un territorio che è ritornato ad essere protagonista della propria storia e della propria crescita, al centro di una rete di relazioni e di programmi regionali, provinciali e nazionali. Noi – a differenza degli ex compagni – siamo per una politica responsabile, che sia condivisione di progetti, di impegno e di tutti gli oneri derivanti dalla rappresentatività della carica elettiva. E chi ha voluto concludere così drasticamente (per meschini interessi personali) il processo innescato dalla vittoria della lista di Centro Sinistra “Zapponeta per Rizzi Sindaco” ha interrotto un sogno che si stava realizzando e ne pagherà le conseguenze in termini di consenso e di credibilità.
    Infine, sarebbe molto più semplice riuscire a confrontarsi direttamente piuttosto che alimentare polemiche sterili e piuttosto artificiose. Evidentemente gli ex compagni non hanno perso il vizio di preferire la contrapposizione personale ad una serena ed oggettiva valutazione ed analisi dei fatti. E questo modo di far Politica certamente non è il nostro.

  15. 15 io conosco la verita 2 agosto 2012 alle 20:42

    io conosco la verita, Rizzi perchè non vuole entrare nel merito della vicenda Ortese? Perche quello scritto dal movimento L’Orta Nova che vorrei risulta vero, gli inciuci con UDC (vice sindaco a Dino Russo,con tanto di contratto), inciuci con i discaricati, inciuci con Schiavone IDV( condannato), Sel ha voluto forzare la mano con il gruppo DiGiovine, ma bene hanno fatto a prendere le distanze dalla politica dell’affare, quella che sta portando l’Italia nel baratro. Signor Rizzi se lei risulta il nuovo, allora gia si sente la puzza di naftalina. Altra cosa, i garanti di Sel Regionale hanno dato ragione al gruppo ortese, allora perchè avete scelto la Calvio,contro le decisione dei garanti?? Questo è il nuovo? No questo è solo essere a servizio della signora Gentile che gestisce il Pd ortese. se questo nuovo soggetto politico-SEL- vuole fare strada deve seriamente prendere le distanze da certe botteghe, ma sarà molto difficile visto che capo Nichi ha gia deciso di stare con Casini, Bersani e qualche discaricato e contro i lavoratori. IO conosco la verità.

  16. 16 Mo Avast 3 agosto 2012 alle 00:45

    Per l’amor del vero anche noi sappiamo la verità , i soldi si attaccano ultimamente a quasi tutte le mani specie a quelle dei falsi profeti che giocando sulla ignoranza e difficoltà sia culturale che economica di poveri agricoltori ne approfittano profumatamente.

  17. 17 ORGOGLIOSO DI NON ESSERE UN POLITICO.. 3 agosto 2012 alle 08:50

    E’ sempre più vero che la politica è fatta per i vagabondi, la politica e solo per chi non hà nè parte nè arte solo vagabondi, perchè chi lavora non hà tutto questo tempo da perdere, e viva i vagabondi che in questo paese c’è ne sono talmente tanti che non si riescono a contare neanche più, senza vergogna senza scrupoli, un solo obbiettivo fare i soldi a spese di poveri cittadini onesti lavoratori.

  18. 18 i pappagalli 3 agosto 2012 alle 13:32

    I soliti “pappagalli telecomandati” al servizio di un “illuso” della politica locale.

  19. 19 spatuzzo 3 agosto 2012 alle 18:09

    per ORGOGLIOSO DI NON ESSERE UN POLITICO, sei proprio un disperato, sei piu ignorante di una capra, poverino…

  20. 20 ORGOGLIOSO DI NON ESSERE UN POLITICO 4 agosto 2012 alle 11:37

    Per come ti fai chiamare strapazzo o spatuzzo, va bee e uguale , posso anche essere ignorante ma sono fiero di non essere come voi, senza orgoglio e senza attributi, girate girate sempre intorno alla gente e non l’affrontate negli occhi dovete sempre girare intorno perchè il giorno che troverete il coraggio di affrontarli, vi accorgerete che siete soltanto dei falliti, perchè la gente vera non hà bisogno di vivere sulle spalle degli altri, chi fa politica fà solo quello

  21. 21 Mo Avast 4 agosto 2012 alle 22:42

    X ORGOGLIOSO DI NON ESSERE UN POLITICO .

    TENENDO CONTO DELLE DELUSIONI MOLTEPLICI CHE QUESTA CLASSE POLITICA CI DIMOSTRA QUOTIDIANAMENTE NON CREDO SIA CORRETTO SPARARE NEL MUCCHIO A CHI COGLIO COGLIO, FACCIAMO DELLE DISTINZIONI SACROSANTE : POLITICA VUOL DIRE GESTIONE DEL BENE COMUNE ASSUMENDOSI IL RISCHIO DI CRITICA O FALLIMENTO DI UNA SCELTA GESTIONALE , PERTANTO LA SITUAZIONE LA DIVIDEREI IN DUE CATEGORIA DA UNA PARTE I POLITICANTI ALTRUISTI IMPRENDITORI,DALL’ALTRA INVECE POLITICANTI PRENDITORI CHE MASCHERANDOSI DIETRO QUESTA NOBILE ARTE SFRUTTANO LA POSIZIONI ACQUISITA SOLO PER APPROPRIARSI DI BENEFICI ECONOMICI E SOCIALI ALLA FACCIA DEL POPOLO. PERTANTO TI ESORTO A CAMBIARE NOME IN ORGOGLIOSO DI NON ESSERE UN PRENDITORE POLITICO.

  22. 22 Buonpensante 6 agosto 2012 alle 12:54

    aveva ragione tonin u varvir, ca u pulp s’è cutt, come si sono cotti anche quelli di sel di capitanata. ma a chi la volete dare a bere. i fatti sono noti a tutti, quello che i ragazzi dell’orta nova che vorrei… avevano previsto, si stanno concretizzando. una su tutte, la vicenda dino russo. è stato mai spiegato agli ortesi la reale motivazione del mancato accordo? era stata preferita l’alleanza con l’udc anzichè con i ragazzi, perchè i giochi erano stati fatti nelle segreterie provinciali dei rispettivi partiti, con il benestare del fu sindaco di zapponeta, nonchè segretario provinciale di sel, per garantirsi l’appoggio del pd e vincere le elezioni amministrative a zapponeta, alla faccia di quello che pensavano i ragazzi ortesi. la iaia dopo il risultato dell’udc, che aveva garantito l’apporto di 2.000 o 3.000 voti, tanto da garantirgli la poltrona da vice sindaco, dicevo visti i risultati, che tolti i voti dei discaricati mauriello e attini,si riducevano a pocopiù dei voti che hanno preso i ragazzi ortesi

  23. 23 Buonpensante 6 agosto 2012 alle 13:06

    e viste le vicende poco chiare in cui era invischiato il fu promesso vice sindaco unto dal signore, l’amico di totò cuffaro, dicevo la iaia per dare una parvenza di legalità alla sua schiera di incapaci, preferì mettere dino russo al banco dei ciucci, visto anche il peso politico che aveva. la vogliamo dire la verità? allora diciamocela questa verità. ora sel di capitanata, insieme a quel che è rimasto di sel ortese, cioè poco, anzi niente, vorrebbe fare la paternale ai ragazzi ortesi. ma mi facciano il piacere, come diceva Totò, quello buono, non l’amico dell’amico di dino russo.

  24. 24 antonio staffiero 9 agosto 2012 alle 10:57

    Chi si ritiene essere di sinistra, per “l’acqua pubblica”, per il “bene comune”, contro il malaffare privato nella gestione del pubblico, avrebbe dovuto sapere che in Puglia il SEL(partito personale di Niki) è debitore nei confronti del PD per essere stato sostenuto a Presidente della Regione, per cui il Sel regionale riconoscerà la sua subalternità al PD in altri ambiti istituzionali. Se i ragazzi si sono riconosciuti nel Sel non potevano non sapere di questa politica subalterna al PD, che il loro leader ha sancito, altrimenti si sarebbero dovuti dissociare, come hanno fatto coerentemente ad Orta Nova, e quindi uscire dal Sel e fare tranquillamente opposizione di merito e non pregiudiziale. A mio giudizio la questione fondamentale è che la nascita del SEL ha sfiancato la Sinistra nei rapporti con il PD, che come vediamo tende a indebolirla per un verso attraendo a se un pezzo della stessa e dall’altro costruendo strategicamente un’alleanza con il Centro, per una politica che non è più nemmeno socialdemocratica. Anzi se avessimo una proposta socialdemocratica alla tedesca sarebbe già una fortuna per i lavoratori e disoccupati Italiani. Ecco perchè il sottoscritto a smesso di fare politica: 1.perchè Vendola, condizionato dal PD neo-affarista e da frange di socialisti già affaristi nella sanità, non ha dato soddisfacenti risposte al popolo bisognoso pugliese; 2.perchè ha spaccato la sinistra che c’era, che necessitava certo di rinnovamento ma non di spaccature. Quindi prioritario è costruire una sinistra unita per contrastare la politica nazionale, antipopolare e anticostituzionale, che vede il PD complice per molti versi del centro-dx, avendo scelto di difendere gli interessi del ceto medio e della borghesia parassitaria. La Calvio ha solo tagliato le unghie alle forti pretese dell’UDC locale, che con Russo pensava di tenere in pugno la sindachessa. Ma politicamente questa è la linea dell’amministrazione Calvio-PD: alleanza organica con Casini quale preparazione a quella Nazionale. E qui Vendola, che è anche capo del SEL nazionale, si trova in un vicolo cieco. Quindi i ragazzi catto-comunisti ortesi farebbero bene a dimenticare l’avventura-disavventura con la Calvio e a impegnarsi a costruire un blocco socio-politico a sinistra del PD, evitando di fare polemiche sterili e personalistiche con persone come il sottoscritto, che potrebbe invece dare un contributo autonomo a questo obiettivo.

  25. 25 PARGOLO 10 agosto 2012 alle 18:32

    E’ inutile che sparate il nome di Moscarella ….
    mettetelo al libro dei mortiiiiiiiiii!!!!!!! BOLLITIIIIIIII

  26. 26 Buonpensante 11 agosto 2012 alle 16:39

    noto con sommo stupore il nuovo commento del geometraantoniostaffiero, non è che dobbiamo gridare al miracolo? vuoi vedere che dopo tutte le bacchettate si è ravveduto il compagno geometraantoniostaffiero? prendo atto di questo comportamento, prendo atto della sua disponibilità a dare un contributo autonomo a questo obiettivo,… obiettivo, ma quale obiettivo…, e gli consiglio allora di tesserarsi a “l’orta nova che vorrei…”, grazie geometraantoniostaffiero.

  27. 27 Buonpensante 11 agosto 2012 alle 16:42

    vorrei esortare sel di capitanata e quel che è rimasto, poco, anzi nulla, di sel di orta nova, a controbbattere al commento del 6 agosto, non avete nulla da dire?

  28. 28 Buonpensante 11 agosto 2012 alle 16:47

    a luca caporale vorrei dire che potevi censuralo tutto il commento del 27 luglio, il commento che hai lasciato, dove scrivo: “lodevole il tuo intervento, specialmente il passaggio dove parli di evitare di mettere insieme dei numeri a tutti i costi, quando hai scritto prima, e letto poi tutte quelle belle parole, hai sicuramente dimenticato quello che avete combinato in campagna elettorale. fatti un esame di coscienza.” messo così non ha alcun significato, e non fa capire quello che volevo dire, anche perchè non ci ho trovato nulla di offensivo in quello che ho scritto nel pezzo censurato.


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